Misura del PNRR Missione 1 (M1C3) – Misura 2 – “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” – Investimento 2.2: “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”, finanziato dall’Unione Europea NextGenerationEU;
PROGETTO: Muretto a secco della casa colonica della Riforma Fondiaria;
ID DOMANDA: PNRRM1C3-2.2-2022-002215 – N. progressivo: P403 CUP: B84H22000970004.
MATER – LA BIODIVERSITA’ E IL RIPRISTINO DEI MURETTI A SECCO NEL CUORE DELLA RISERVA NATURALE PROTETTA DI TORRE GUACETO, LUNGO LA VIA FRANCIGENA DEL SUD E LA VIA ELLENICA DEL CAMMINO MATERANO.
In MATER, un lato del terreno confina con i sentieri della Via Francigena del Sud e con la Via Ellenica del Cammino Materano che collega Brindisi a Matera, percorsi tutto l’anno da pellegrini, camminatori ed ecoturisti, anche in bicicletta, in cerca di esperienze “ambientali” immersi nella Riserva Naturale tra gli alberi monumentali, la zona umida degli uccelli migratori, la zona archeologica, le dune e il mare ove ammirare la famosa Torre aragonese del XVI secolo.
In questo contesto ad alto valore naturalistico abbiamo ripristinato i muretti a secco che delimitano i confini di Mater sul lato dei sentieri, per una doppia finalità:
a) la prima, di sostenibilità ambientale dato che il muretto a secco, innalzato con le pietre tolte al terreno, oltre a delimitare i confini, assume un ruolo naturalistico di rilevante importanza, perché rappresenta un vero e proprio “corridoio ecologico” che permette la veicolazione di una microfauna ricca di insetti, piccoli rettili ed anfibi che operano spontaneamente, in modo sinergico all’agricoltura umana, al mantenimento di un ambiente sano e privo di parassiti;i muretti a secco assumono un ruolo ancora più cruciale nell’affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. La loro capacità di assorbire l’acqua piovana e rilasciarla lentamente al terreno è essenziale per mitigare gli effetti dell’aumento delle temperature e dei periodi di siccità prolungata. Grazie a questa funzione naturale, i muretti a secco contribuiscono a preservare la resilienza degli ecosistemi locali, fornendo un rifugio sicuro per molte specie vegetali e animali, e sostenendo l’agricoltura in aree sempre più vulnerabili. Oltre a essere un patrimonio culturale inestimabile, rappresentano una soluzione sostenibile per contrastare l’impatto dell’emergenza climatica.
b) la seconda, per creare un percorso naturalistico lungo circa i 230 metri del muretto a secco prospiciente la strada, con lo scopo di far vivere un’esperienza di educazione ambientale in un momento di sosta per i camminatori, i pellegrini e gli ecoturisti, immersi nella Riserva Naturale di Torre Guaceto. Un modo per accogliere il visitatore, camminatore o ecoturista ed informarlo sulle caratteristiche del luogo e sulla peculiarità non solo paesaggistica dei muretti a secco.








fig. 1/1.a-2/2.a-3/3.a-4/4.a MURETTO A SECCO LATO SUD prima e dopo il ripristino.
I muretti a secco, con la loro vegetazione spontanea che cresce tra le pietre o a ridosso dei muri stessi, costituiscono un importante ecosistema. In loro corrispondenza si crea un microclima particolare, favorevole alle piante mediterranee che possono così, grazie alla maggiore disponibilità idrica, superare la crisi estiva.
Sono decisamente numerose le specie botaniche che crescono lungo i muri a secco. Si va dai più comuni rovi, ai cespugli di salvione giallo o di timo, come lo stesso lentisco, il mirto, l’alaterno, il perastro, l’olivastro, il fico ed il mandorlo. Troviamo, il finocchio comune con l’asparago pungente, l’asfodelo, l’urginea marittima e numerose graminacee.
La ricchezza maggiore di specie botaniche si ha proprio tra le fessure delle pietre ricoperte da muschi e licheni, veri pionieri della complessa ed affascinante vita che pulsa nel muro a secco. Il substrato che si sviluppa dall’azione combinata dei licheni e dai muschi permette poi la nascita di altre piante superiori.
Nelle fessure, dove si ha la condensazione della rugiada, si possono incontrare diverse aspleniaceae come l’erba ruggine, nonché l’ombelico di Venere, la draba murale, numerose scrofulariaceae e le veroniche. Inoltre, specie lianose, come l’edera, e la salsapariglia nostrana, ricoprono spesso i muri a secco più vetusti, offrendo, con le loro fronde ricche di fogliame, ripari ai nidi di numerose specie di passeriformi.

Il ripristino dei muretti a secco e la creazione del percorso naturalistico ha permesso la ricostituzione di un ecosistema e del bello che lo caratterizza, favorendo al contempo la cultura dell’accoglienza rendendo il percorso e le informazioni fruibili a tutti i camminatori e visitatori con anche l’istallazione di segnaletica e pannelli che descrivono il percorso e la funzione dei muretti a secco, all’interno di un ecosistema con le caratteristiche dell’area in cui e’ inserito ovvero nella Riserva Marina dello Stato a Torre Guaceto.
Il Valore dei Muretti a Secco: Un Patrimonio Immateriale dell'umanità da Conservare
La Tecnica
Il muro a secco è una tradizione pugliese che utilizza pietre naturali assemblate a mano senza malta. Questa tecnica, tramandata dai “paretari,” crea strutture robuste che delimitano terreni agricoli e sono elementi simbolici del paesaggio locale. Dal 2018, è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Dove è diffuso
I muretti a secco sono diffusi in tutto il mondo, dal Mediterraneo al Perù e alla Cina. In Italia, si trovano in Valtellina, Costiera Amalfitana, Pantelleria, Cinque Terre, Salento e Valle d’Itria.
Fasi Principali di Costruzione:
- Raccolta Materiali: Selezione di pietre e attrezzi come sabbia, mazze e livelle.
- Preparazione del Sito: Pulizia, livellamento e fondazioni leggere.
- Costruzione: Posizionamento delle pietre con spazi per il drenaggio, mantenendo la tipica forma trapezoidale.
- Finitura: Riempimento degli spazi con piccoli sassi e completamento con il “cappello.”











fig. 10-11-12-13-14-15 Utensili per la lavorazione della pietra e artigiani della pietra.
Schede descrittive della fauna selvatica:

Tasso (Meles meles)
- Descrizione visiva: Mammifero robusto con corpo tozzo, muso allungato e corto. Il pelo è grigio con bande nere lungo il muso e il dorso.
- Habitat: Foreste, boschi, campi aperti e margini di campagna.
- Alimentazione: Onnivoro; si nutre di insetti, vermi, piccoli mammiferi, frutta e radici.
- Comportamento: Notturno, vive in gruppi familiari e scava tane complesse chiamate sett.
- Periodo di attività: Attivo soprattutto di notte, durante tutto l’anno.

Volpe (Vulpes vulpes)
- Descrizione visiva: Mammifero snello con muso appuntito, orecchie a punta, pelliccia rossa e coda folta.
- Habitat: Foreste, campi, montagne e aree urbane.
- Alimentazione: Onnivoro; si nutre di piccoli mammiferi, uccelli, insetti, frutta e rifiuti.
- Comportamento: Solitaria, adattabile e intelligente. Costruisce tane per la riproduzione.
- Periodo di attività: Crepuscolare e notturna.

Donnola (Mustela nivalis)
- Descrizione visiva: Mammifero piccolo e snello con pelliccia marrone sul dorso e bianca sul ventre. Ha un corpo allungato e zampe corte.
- Habitat: Campi, boschi, praterie e aree agricole.
- Alimentazione: Carnivoro; si nutre di piccoli roditori, uccelli, insetti e rettili.
- Comportamento: Solitaria e territoriale. È abile nella caccia e nella cattura di prede.
- Periodo di attività: Attiva durante tutto l’anno, principalmente di giorno.

Lepre (Lepus europaeus)
- Descrizione visiva: Mammifero con orecchie lunghe e coda corta. Il pelo è marrone con sfumature grigie e biancastre.
- Habitat: Praterie, campi coltivati e boschi.
- Alimentazione: Erbivoro; si nutre di erba, foglie, germogli e cortecce.
- Comportamento: Solitaria o in piccoli gruppi, molto veloce e abile nel fuggire dai predatori.
- Periodo di attività: Principalmente crepuscolare e notturna.

Cervone (Elaphe quatuorlineata)
- Descrizione visiva: Serpente lungo e snello con squame gialle e marroni che formano strisce longitudinali.
- Habitat: Boschi, macchia mediterranea, campi coltivati e muri a secco.
- Alimentazione: Carnivoro; si nutre di roditori, uccelli, lucertole e uova.
- Comportamento: Diurno e terrestre, spesso visto mentre si riscalda al sole.
- Periodo di attività: Attivo principalmente dalla primavera all’autunno.

Luscengola (Chalcides chalcides)
- Descrizione visiva: Rettile con corpo lungo e cilindrico, squame lisce e lucenti, generalmente di colore marrone o grigio.
- Habitat: Praterie, campi coltivati, margini di boschi e aree umide.
- Alimentazione: Insettivoro; si nutre di insetti, aracnidi e piccoli invertebrati.
- Comportamento: Diurna e sfuggente, abile nel nascondersi tra la vegetazione.
Periodo di attività: Attiva principalmente dalla primavera all’autunno.

Rospo smeraldino (Bufo viridis)
- Descrizione visiva: Anfibio con pelle verrucosa di colore verde con macchie più scure e occhi prominenti.
- Habitat: Aree umide, stagni, fiumi e campi coltivati.
- Alimentazione: Insettivoro; si nutre di insetti, lombrichi e altri piccoli invertebrati.
- Comportamento: Notturno, si nasconde durante il giorno e diventa attivo di notte.
- Periodo di attività: Attivo principalmente dalla primavera all’autunno.

Ramarro (Lacerta bilineata)
- Descrizione visiva: Lucertola di grandi dimensioni con pelle verde brillante e strisce gialle lungo i lati del corpo.
- Habitat: Boschi, macchia mediterranea, prati e giardini.
- Alimentazione: Insettivoro; si nutre di insetti, aracnidi e piccoli invertebrati.
- Comportamento: Diurna, territoriale e agile, spesso vista mentre si riscalda al sole.
- Periodo di attività: Attiva principalmente dalla primavera all’autunno.

Geco (Tarentola mauritanica)
- Descrizione visiva: Rettile con corpo tozzo, pelle rugosa di colore grigio o marrone e zampe con dita adesive.
- Habitat: Muri, rocce, abitazioni umane e foreste.
- Alimentazione: Insettivoro; si nutre di insetti, aracnidi e altri piccoli invertebrati.
- Comportamento: Notturno e abile nel muoversi su superfici verticali grazie alle sue dita adesive.
- Periodo di attività: Attivo principalmente durante la notte e tutto l’anno.

Scolopendra (Scolopendra cingulata)
- Descrizione visiva: Millepiedi di grandi dimensioni con corpo segmentato di colore marrone o rossastro e zampe velenose.
- Habitat: Sottobosco, grotte, zone umide e abitazioni umane.
- Alimentazione: Carnivoro; si nutre di insetti, aracnidi e altri piccoli invertebrati.
- Comportamento: Notturna e aggressiva, utilizza le sue zampe velenose per catturare e paralizzare le prede.
- Periodo di attività: Attiva principalmente durante la notte e tutto l’anno.

Farfalla Macaone (Papilio machaon)
- Descrizione visiva: Ali giallo chiaro con macchie bruno-nere, fascia blu e macchia ocellata rossa.
- Habitat: Europa, Asia, Canada, Alaska, California. Varie aree, dalle pianure alle montagne.
- Alimentazione: Bruchi mangiano foglie delle piante ospiti; adulti bevono nettare dei fiori.
- Comportamento: Solitaria, attiva di giorno, importante impollinatore.
- Periodo di attività: Tre generazioni l’anno, attiva da aprile a tardo autunno.
Schede descrittive della flora:

Lentisco (Pistacia lentiscus)
- Descrizione visiva: Arbusto sempreverde con foglie coriacee verde scuro e piccoli fiori giallastri. Produce bacche rosse che diventano nere a maturità.
- Proprietà medicinali: La resina del lentisco, conosciuta come mastice di Chios, ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antifungine. Viene utilizzata per problemi gastrointestinali e respiratori.
- Usi culinari: Il mastice è impiegato nella preparazione di dolci, gelati e liquori, conferendo un aroma distintivo.
- Uso antico: I contadini masticavano la resina per mantenere la salute dei denti e delle gengive. Veniva anche utilizzata per sigillare ceramiche e riparare attrezzi.
- Periodo di fioritura: Primavera.
- Periodo di fruttificazione: Estate e autunno.

Mirto (Myrtus communis)
- Descrizione visiva: Arbusto compatto con foglie piccole, lucide e verde scuro. I fiori sono bianchi e profumati, seguiti da bacche blu-nerastre.
- Proprietà medicinali: Ha proprietà astringenti, antisettiche e antinfiammatorie. È usato per trattare infezioni del cavo orale e delle vie respiratorie.
- Usi culinari: Le bacche sono utilizzate per produrre il liquore di mirto. Le foglie possono essere impiegate per aromatizzare carni e piatti tipici della cucina mediterranea.
- Uso antico: Le bacche di mirto erano usate per produrre infusi e decotti per trattare problemi digestivi e respiratori. Le foglie, grazie alle loro proprietà astringenti, erano usate per disinfettare e curare piccole ferite.
- Periodo di fioritura: Primavera ed estate.
- Periodo di fruttificazione: Autunno.

Asfodelo (Asphodelus)
- Descrizione visiva: Pianta perenne con foglie lunghe e strette, simili a erba. Produce alti steli fiorali con fiori bianchi o rosa disposti in infiorescenze a spiga.
- Proprietà medicinali: Tradizionalmente utilizzato per le sue proprietà diuretiche e lenitive. È impiegato per trattare problemi cutanei e infiammazioni.
- Usi culinari: Sebbene non sia molto comune, alcune specie di asfodelo possono essere utilizzate in cucina, specialmente i bulbi, previa cottura.
- Uso antico: I bulbi di asfodelo, previa cottura, erano utilizzati come alimento in periodi di scarsità. Inoltre, le radici erano impiegate in infusi per trattare problemi reumatici e infiammazioni.
- Periodo di fioritura: Primavera.
- Periodo di fruttificazione: Estate.

Finocchio selvatico (Foeniculum vulgare)
- Descrizione visiva: Pianta erbacea con foglie finemente divise simili a fili. I fiori gialli sono riuniti in ombrelle.
- Proprietà medicinali: Ha proprietà digestive, carminative e antispasmodiche. È utilizzato per alleviare disturbi gastrointestinali, come gonfiore e crampi.
- Usi culinari: I semi e le foglie sono molto utilizzati per aromatizzare piatti di carne, pesce e verdure. È anche impiegato nella preparazione di tisane digestive.
- Uso antico: I semi di finocchio erano masticati per rinfrescare l’alito e favorire la digestione. Le foglie erano utilizzate per aromatizzare piatti semplici come zuppe e stufati.
- Periodo di fioritura: Estate.
- Periodo di fruttificazione: Autunno.

Urginea (Urginea maritima)
- Descrizione visiva: Pianta bulbosa con grandi foglie verde lucido. Gli steli fiorali producono fiori bianchi raccolti in spighe.
- Proprietà medicinali: Il bulbo ha proprietà cardiotoniche e diuretiche. È utilizzato in rimedi tradizionali per trattare problemi cardiaci e respiratori.
- Usi culinari: Non è comunemente utilizzata in cucina a causa della sua tossicità, ma il bulbo è impiegato in preparati medicinali sotto stretto controllo medico.
- Uso antico: Il bulbo di urginea era utilizzato in medicina popolare per preparare rimedi contro problemi cardiaci e respiratori. A causa della sua tossicità, veniva usato con molta cautela.
- Periodo di fioritura: Estate.
- Periodo di fruttificazione: Autunno.

Ginestra (Spartium junceum)
- Descrizione visiva: Arbusto con rami verdi e snelli. I fiori gialli sono profumati e molto appariscenti, simili a farfalle.
- Proprietà medicinali: Ha proprietà diuretiche, antinfiammatorie e antisettiche. È utilizzata per trattare infezioni urinarie e problemi reumatici.
- Usi culinari: I fiori profumati possono essere utilizzati per aromatizzare dolci e bevande, ma è meno comune rispetto ad altre piante aromatiche.
- Uso antico: I fiori di ginestra erano usati per preparare tisane con proprietà diuretiche. Le fibre dei rami erano lavorate per creare corde e tessuti rustici.
- Periodo di fioritura: Primavera ed estate.
- Periodo di fruttificazione: Estate.

Asparago selvatico (Asparagus acutifolius)
- Descrizione visiva: Pianta perenne con foglie aghiformi e turioni commestibili di colore verde scuro.
- Proprietà medicinali: Ha proprietà diuretiche, depurative e toniche. È utilizzato per migliorare la funzione renale e depurare l’organismo.
- Usi culinari: I turioni sono molto apprezzati in cucina per il loro sapore intenso. Possono essere utilizzati in zuppe, risotti, frittate e altre preparazioni.
- Uso antico: I turioni dell’asparago selvatico erano raccolti dai contadini per arricchire la dieta con un alimento nutriente e saporito. Venivano consumati freschi, in zuppe o conservati sott’olio.
- Periodo di fioritura: Primavera.
- Periodo di fruttificazione: Estate.

Muschi e licheni
Muschi
- Descrizione visiva: Piccole piante non vascolari, spesso verdi e soffici, che crescono in tappeti densi.
- Proprietà medicinali: Utilizzati per le loro proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti.
- Usi culinari: Non comunemente usati in cucina.
- Uso antico: Utilizzati come materiale da imbottitura e per la conservazione degli alimenti.
- Periodo di fioritura: Non fioriscono, ma producono spore.
- Periodo di fruttificazione: Producono capsule contenenti spore durante tutto l’anno.
Licheni
- Descrizione visiva: Organismi simbiotici con tallo crostoso, foglioso o fruticoso, spesso di colore grigio, verde o giallo.
- Proprietà medicinali: Utilizzati per le loro proprietà antibiotiche e antinfiammatorie.
- Usi culinari: Alcune specie sono commestibili e utilizzate in insalate o come additivi alimentari.
- Uso antico: Utilizzati come coloranti naturali e per la cura delle ferite.
- Periodo di fioritura: Non fioriscono, ma producono spore.
- Periodo di fruttificazione: Producono spore durante tutto l’anno.





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